Turismo accessibile per tutti

Accessibilità

L’accessibilità ha un diretto effetto negativo  su un gran numero di turisti provenienti e diretti in Europa e sulla qualità delle destinazioni turistiche, ed è un diritto di tutti i cittadini : non pensiamo solo ai disabili motori, ne solo ai disabili permanenti ( donne incinta, persone con stampelle, anziani).

Ma il turismo accessibile non è solo una questione di assicurare uguali opportunità per tutti : è anche una forte opportunità di business in tutto il mondo.

Vedi i numeri

In  base ad una ricerca svolta su interviste a 600 principali tour operators, l’Italia è una delle destinazioni più desiderate al mondo dai turisti con bisogni speciali.

Il giudizio espresso dagli operatori che vendono prodotti turistici italiani nel mondo fornisce un quadro di un Paese che potrebbe migliorare, ma che nel 77% dei casi è considerato ‘accessibile’.

Vedi una sintesi dei risultati

Ma se pensiamo che rendere una struttura accessibile richiede principalmente ed esclusivamente effettuare significative e costose alterazioni dell’ambiente dell’edificio (ad esempio muri da abbattere, installazione di impianti di risalita, ampliamento ingressi …) per permettere l’ingresso con le sedie a rotelle, ci stiamo sbagliando.

In un recente sondaggio, infatti, i primi tre temi che più sconvolgono i visitatori disabili circa le imprese turistiche sono: scarsa disponibilità del personale, cattivo servizio ai clienti e la mancanza competenze per fare  “Turismo Accessibile” (tra cui le voci citate indichiamo supporto per il trasporto di bagagli pesanti e aiuto per anziani con stampelle o per genitori con carrozzine, informazioni per ipovedenti).

Ma se da una parte manca la conoscenza di come intervenire (principale problema riscontrato da parte degli operatori in base al monitoraggio del progetto), per chi vuole mettersi all’opera ha una strada in salita.

Vedi le principali difficoltà

Anche se non esiste una definizione comunemente accettata di “Turismo Accessibile”, tutte le definizioni concordano che “Turismo Accessibile” (a volte indicato come “Turismo Universale” o “Turismo Inclusive”) si riferisce alla serie di “servizi e strutture” (come ambiente fisico, trasporto, informazioni, comunicazione), che consentono alle persone con bisogni speciali di accesso, sia permanenti o temporanee, di “godere di una vacanza e di tempo libero, senza particolari barriere o problemi “.

Per questo motivo riteniamo che sia fondamentale la formazione e l’informazione sia del personale tecnico che ha il compito “rendere accessibili” le strutture, sia del personale operativo che “eroga i servizi”.