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Sulle tracce della Collezione Farnese

Pubblicato da il Gennaio 18, 2016 in | Nessun commento

Sulle tracce della Collezione Farnese

L’itinerario collega in maniera originale  due aree della città abbastanza distanti l’una dall’altra: il centro storico e l’area collinare di Capodimonte dove sono collocati  due dei principali musei napoletani, il Museo Nazionale di Capodimonte e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uniti idealmente dal fil rouge  della  famosa collezione Farnese, ospitata in entrambe i monumentali palazzi e vi porterà alla scoperta degli straordinari capolavori, artistici ed archeologici, che tutto il mondo ci invidia.

L’itinerario dunque colpisce il visitatore per il contrasto che si avverte spostandosi da un’area del centro storico fortemente urbanizzata e trafficata ad un’area ancora abbastanza tranquilla e verde, rimasta isolata nonostante l’invasione degli edifici moderni che la circondano senza però riuscire a soffocarla e risparmiandole il caratteristico sapore ritornato rurale. Molte delle antiche e sontuose dimore nobiliari che circondavano la reggia sono decadute e sono state abbandonate. Recentemente alcune di queste sono state restaurate e restituite alla comunità come sedi di convegni o alberghi che stanno migliorando il grado di accoglienza di un’area il cui interesse verteva sostanzialmente solo sul museo ed il suo parco.

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Arte Antica Ed Arte Moderna

Periodi possibili: - - - -
Durata : 7 ore circa
Costi: Costo basso
"un viaggio nei capolavori artistici ed archeologici conservati nei musei napoletani"

La Storia

Quando nel 1734 Carlo di Borbone conquistò Napoli, dispose che la Collezione Farnese, una straordinaria collezione di arte antica e moderna iniziata nel cinquecento ed ereditata dalla madre, Elisabetta Farnese, fosse trasferita a Napoli. Ma una collezione così ricca meritava una degna "dimora", per questo re Carlo fece costruire la Reggia di Capodimonte, realizzata esclusivamente per ospitare tale collezione e successivamente usata come residenza reale. Circa cinquanta anni dopo, Ferdinando IV, figlio di Carlo e suo successore al trono, decise di trasferire a Napoli anche la parte romana della collezione, costituita essenzialmente dalle sculture e dai reperti archeologici conservati nel palazzo Farnese di Roma. Questi reperti costituiscono il nucleo originario della collezione esposta nel Museo Archeologico di Napoli.

L'accoglienza

Nonostante l’ampia offerta di sistemazioni alberghiere sono ancora poche le strutture che risultano accessibili. Il percorso è disseminato di bar, ristoranti e pizzerie ma sono pochi gli esercizi di ristorazione che possono essere considerati accessibili. I musei, fortunatamente, sono dotati di bar o di distributori self service che consentono di sopperire alla scarsità di servizi dell'area circostante.

Come spostarsi

Per gli spostamenti tra i due musei si consiglia di utilizzare mezzi propri. Pur essendovi infatti, numerosi linee di autobus tra i due siti (ANM 178 , M2, 201) , nessuna di esse risulta al momento accessibile ai disabili. Postazioni di taxi è presente proprio di fronte ad entrambi i musei.